L’associazione Corsica Catalunya ha manifestato ad Ajaccio per gli indipendentisti catalani in carcere

Questo sabato mattina una cinquantina di persone si sono radunate davanti alla prefettura di Ajaccio all’appello del U Cumitatu Corsica Catalunya ad Ajaccio, a sostegno dei 12 catalani, nove dei quali in custodia dal 16 ottobre 2017, che saranno giudicati per ribellione e l’uso della violenza da martedì 12 febbraio a Madrid.

Questo sabato mattina alle Ajaccio davanti la Prefettura si è tenuta una manifestazione a sostegno di 12 catalani saranno giudicati il ​​12 febbraio per “ribellione” in seguito al referendum del 2017. “Un processo politico”, denuncia il comitato di solidarietà della Corsica con la Catalogna che è stata l’organizzatore di questo evento.

Tra pochi giorni si terrà a Madrid il processo contro i politici catalani, a seguito del referendum organizzato il 1° ottobre 2017, e in seguito all’indipendenza della Catalogna. Questi rappresentanti eletti della maggioranza nella Generalitat de Catalunya sono incriminati per “ribellione” e il processo durerà per tutto il mese di febbraio.

Quattro di loro sono in carcere da quindici mesi a altri cinque sono in carcere da un anno, il “Presos politicos” catalani avevano rivendicato il diritto del popolo catalano di scegliere il proprio destino, nella democrazia attraverso il voto, in quanto la maggioranza eletta alla Generalitat di Catalunya. Alcuni rischiano fino a 25 anni di carcere. Una causa denunciata come politica dal Comitato di solidarietà corso con la Catalogna.

Gli accusatori sono l’accusa, composta da magistrati nominati su proposta del governo ma indipendenti dal potere politico. Per dichiarare gli avvocati dello Stato e alti funzionari responsabili a difendere i propri interessi, che nelle loro requisizioni hanno i capi d’accusa da ribellione a quella di sedizione, sostenendo fino a 12 anni di reclusione.

U Cumitatu Corsica Catalunya, ha anche annunciato l’arrivo del cantante catalano e deputato alla Generalitat Lluís Llach a marzo, dell’eurodeputato catalano Jordi Solé, e José Bové a Bastia il 21 febbraio.

Fonte: Corse Net Infos