L’Albania accoglierà alcuni migranti della Diciotti: “20 anni fa eravamo noi, ora diamo una mano”

Lo scontro tra Unione europea e governo italiano sui migranti ancora a bordo della nave Diciotti si inasprisce, ma da Roma dicono che stanno trattando con “Paesi vicini” per la redistribuzione dei migranti.

E un primo aiuto concreto arriva da un paese che non fa parte della Ue, il piccolo stato adriatico dell’Albania. Il ministro degli esteri albanese Ditmir Bushati ha confermato la disponibilità ad accogliere a Tirana 20 migranti dei 140 ancora a bordo della nave, e l’ha fatto con parole significative: “siamo dall’altra parte di un mare in mezzo al quale un tempo stavamo noi, ad aspettare che l’Europa si svegliasse! Ieri l’Italia ha salvato noi e oggi noi siamo pronti a dare una mano”.

Ricordiamo che negli anni 1990 furono moltissimi gli albanesi ad attraversare lo stretto braccio di mare adriatico che li separa dalla penisola italiana.

A partire dal 9 febbraio 1991, con la caduta del regime comunista d’Albania, oltre 10 000 persone, giunte da diverse parti del paese, si ammassarono nel porto di Durazzo per emigrare in Italia in cerca di lavoro.

Il 7 marzo, nel giro di poche ore, ben 27.000 albanesi arrivarono a Brindisi, in quello che fu il primo arrivo di massa d’immigrati in Italia. Prima di allora, infatti, l’Immigrazione in Italia era ancora un fenomeno marginale. Il secondo grande arrivo di massa avvenne l’8 agosto dello stesso anno, con l’attracco nel porto di Bari di un mercantile partito da Durazzo, il Vlora, con ventimila migranti a bordo.