La lingua corsa è ufficiale! In Gallura.

Venerdì dieci novembre 2017, il presidente del consiglio esecutivo della Corsica, Gilles Simeoni, e Agostino Pirredda, Presidente delle comunità dei comuni dell’Alta Gallura, hanno firmato un « protocollo d’intesa Gallura-Corsica per la promozione delle lingue e culture galluresi e corse ». Questo perché il gallurese, che ha uno statuto di co-ufficialità in gallura, di fatto è un’altra variante del còrso. Quindi la lingua corsa è già co-ufficiale. Ma in Italia, non in Corsica!

Vorrei quindi partire dalla Gallura per fare una panoramica dei modelli che potrebbero aiutare la lingua corsa e sopravvivere e rifiorire.

 

 

La salvezza delle lingua corsa, modelli europei, dalla Sardegna al Paese Basco

Evoluzione della popolazione bascofona per fascia d’età, CAE, 1981-2011 (%)

 

• Anzitutto, parlerò del Paese Basco, non per la sua lingua, radicalmente differente di tutte le lingue del gruppo latino, all’origine sconosciuta, ma per il suo “riacquisto” culturale e linguistico. Da una lingua in pericolo mortale ad oggi, lingua viva, parlata da quasi tutta la popolazione basca. Vediamo sul grafico l’evoluzione fra 1981 e 2011 : parlendo dei giovani, in 1981 19,1% dei 10-14 anni parlavano basco, oggi 84%, risultato della politica linguistica delle “ikastola”, scole in immersione con l’uso unico del basco da 3 a 6 anni, e della co-ufficialità del basco in Spagna. Alcun dubbio, la co-officialità del corso, accoppiata alla volontà assoluta dei corsi di parlare la lingua puo salvarla della scomparsa.

• Il sardo invece, è une lingua appartenente al gruppo romanzo delle lingue indoeuropee, considerata da molti studiosi la più conservativa delle lingue derivanti dal Latino. Anche il còrso è derivato da un latino, e non è quindi un « dialetto dell’italiano » ma piuttosto come una lingua sorella delle parlate italiane, molto influenzato principalmente dal toscano, ma in alcune parti anche dal sardo e dal genovese.

Ripartizione geografica dei dialetti della lingua corsa.

 

Nel nord della Sardegna, c’è una lingua, il gallurese, di origine corsa, e influenzata dal sardo parlato in Gallura.

Quindi, il progetto tra corso è gallurese si inserisce nello scopo di salvare la lingua corsa dandogli un carattere internazionale. Infatto, in Italia il corso è riconosciuto, è lingua ufficiale in Sardegna… ma mica in Corsica.

Sappiamo anche che il corso e l’italiano sono lingue sorelle e, fra di loro, si trova il gallurese, nato dal corso, influenzato dal sardo e dall’italiano e, soprattutto, parlato da locutori italofoni. Parliamo spesso di isole sorelle, designando la Corsica e la Sardegna, separate di 12 chilometri, con un’identità geografica, storica (il regno dell’Aragon), e sopra di ogni cosa, linguistica con due parlati, antichi e vicini al latino.

Il 28 aprile 2016, in occasione della ricorrenza de “Sa die de sa Sardigna”, durante il consiglio regionale tenutosi a Cagliari a cui ha partecipato anche Jean-Guy Talamoni, presidente dell’assemblea della Corsica che ha parlato in còrso, il consigliere regionale Giuseppe Meloni ha tenuto per la prima volta un discorso in un’assemblea regionale interamente in gallurese (finora c’erano state varie parti di discorsi, ma mai uno completo) e il suo collega Pierfranco Zanchetta ha fatto lo stesso nella variante maddalenina (isulana).

Di questa iniziativa del governo nazionalista còrso, possiamo capire una volontà di aprire la Corsica al suo ambiento geografico che non è francese : l’Italia ovviamente, di cui culturalmente ha fatto parte quando non era uno Stato ma un’area culturale, ma anche la Catalogna, altro paese del Mediterraneo occidentale con una forte identità e una lingua neolatina.

Perché è importante di ricordarsi il “figlio sardo” del corso, il gallurese? Perché è necessario salvare la nostra lingua, quella degli nostri antenati, dandogli una dimensione mediterranea, con cui possiamo comunicare con milioni di locutori. Sviluppo interno delle scuole bilingue ed in immersione, del còrso nella società, al lavoro, per « guadagnarsi il pane », e sviluppo esterno con l’apertura a tutte le lingue che, durante secoli e secoli, hanno scambiato, vissuto, con il corso : così, magari, la nostra lingua camperà.

 

Marc-Antoine Faure Colonna d'Istria

Sono uno studente corso in Economia a Paris-Dauphine, scrivo sul sito les-yeux-du-monde.fr articoli di storia e geopolitica, traduco in corso/francese/italiano su Wikipedia. Mi piace scrivere in italiano sulla Corsica è il mondo. Infatti, ritengo che la lingua italiana e il còrso sono sorelle e con il corso possiamo comunicare facilmente con i milioni di locutori italiani.

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A proposito di Marc-Antoine Faure Colonna d'Istria

Sono uno studente corso in Economia a Paris-Dauphine, scrivo sul sito les-yeux-du-monde.fr articoli di storia e geopolitica, traduco in corso/francese/italiano su Wikipedia. Mi piace scrivere in italiano sulla Corsica è il mondo. Infatti, ritengo che la lingua italiana e il còrso sono sorelle e con il corso possiamo comunicare facilmente con i milioni di locutori italiani.

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3 Comments on “La lingua corsa è ufficiale! In Gallura.”

  1. Non è assolutamente così, in Sardegna nè il sardo nè tantomeno il gallurese hanno status di ufficialità, magari ci fossero le stesse tutele che ha il corso in Corsica.

    1. La Limba Sarda Comuna (che personalmente aborro) è stata adottata sperimentalmente dalla Regione Autonoma della Sardegna con Delibera di Giunta Regionale n. 16/14 del 18 aprile 2006 (Limba Sarda Comuna. Adozione delle norme di riferimento a carattere sperimentale per la lingua scritta in uscita dell’Amministrazione regionale[5]) come lingua ufficiale per gli atti e i documenti emessi dalla Regione Sardegna (fermo restando che ai sensi dell’art. 8 della Legge 482/99 ha valore legale il solo testo redatto in lingua italiana), dando facoltà ai cittadini di scrivere all’Ente nella propria varietà e istituendo lo sportello linguistico regionale Ufitziu de sa limba sarda.

      1. E sei convinto che questo dia ufficialità alla lingua? Prova a scrivere un contratto in sardo, anche in LSC e vai a farlo valere in tribunale…per ufficialità in questo caso si intende che tra le possibili varianti la Regione sceglie ‘ufficialmente’ la LSC. Ma non discende nient’altro, né l’ingresso nelle scuole né che i dipendenti pubblici la debbano conoscere per poter essere assunti.

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