La Francia richiama l’ambasciatore a Roma: non accadeva dal 1940

I rapporti diplomatici tra Francia e Italia sono da tempo ai minimi storici. Due grandi Paesi, legati da una lunga collaborazione e da stretti legami economici e culturali, che avrebbero dovuto firmare a novembre un Trattato di amicizia che ora sembra lontanissimo, si scontrano su tutto. Dai migranti, all’economia, alla politica, fino alle accuse di proseguire una politica coloniale in Africa.

Poche ore fa la mossa clamorosa di Parigi dopo le «tensioni ripetute dei giorni scorsi» con il governo italiano. L’ambasciatore a Roma è stato richiamato per consultazioni. L’Eliseo precisa che la «campagna elettorale non giustifica la mancanza di rispetto continua».

«La Francia è oggetto da diversi mesi di accuse ripetute, attacchi senza fondamento, dichiarazioni oltraggiose». È quanto si legge nel comunicato del ministero degli Esteri con cui si annuncia il richiamo dell’ambasciatore a Roma per consultazioni. «Le ultime ingerenze costituiscono una provocazione supplementare e inaccettabile» e «violano il rispetto dovuto alla scelta democratica fatta da un popolo amico ed alleato». Esse «violano il rispetto che deve esistere tra governi democraticamente e liberamente eletti».

Non era mai accaduto dalla seconda guerra mondiale in poi. Un atto che ha subito destato la preoccupazione del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ha invitato a lavorare per ristabilire fiducia reciproca.