La famiglia di Mediterradio si allarga nuovamente a Malta e Tunisia

Già da diversi anni i lettori di Corsica Oggi conoscono il progetto Mediterradio, una realtà radiofonica con cui la nostra rivista intrattiene una relazione molto stretta: oltre a postare settimanalmente il collegamento alla nuova puntata del programma, CO ha anche l’onore di ospitare quasi novanta articoli scritti da Petru Luigi Alessandri, giornalista radiofonico di RCFM e conduttore di Mediterradio assieme al compianto Petru Mari (ideatore del programma nel 1996, mancato nel 2018 all’età di 70 anni).

Nonostante il momento critico che stiamo attraversando – con una pandemia globale che accomuna l’intero pianeta nella lotta al coronavirus, nella speranza di uscirne tutti il prima possibile – da Marzo di quest’anno Mediterradio si è arricchito di nuove e importanti collaborazioni.

Prima di enunciare le novità, ripercorriamo la storia del Progetto e del suo ideatore:

Bastia, metà anni Novanta. Petru Mari è un conduttore radiofonico sui 45 anni, entrato una decina d’anni prima nella rete di France Bleu RCFM. Come ricorda lo stesso Alessandri, Mari ha iniziato la sua carriera come animatore, aprendo il mondo delle radio ai «Giochi in lingua còrsa» che permettono alle varie realtà locali dell’Isula Bella di confrontarsi fra loro: nasce cosi «a Ghjustra Paisana».

Nello stesso periodo, a Cagliari, approda ai microfoni dell’emittente locale Radio Press un giovane 26enne fresco di laurea in Scienze delle Comunicazioni, Vito Biolchini, che in breve diverrà anche un apprezzato autore teatrale.

Petru Mari sino a quel momento ha avuto il grande merito di veicolare tramite onde medie il “patrimonio vocale” delle poesie anonime in lingua còrsa, celebrando la tradizione polifonica e l’improvvisazione orale. Ma ora vuole di più: vuole mettere «u so estru creativu à u serviziu di u ghjurnalismu», aprendo la sua Radio verso realtà esterne alla Corsica, permettendo così «à RCFM (A Frequenza Mora) di esse a nave di Radio France à mezu mare Mediterraniu».

Nascono in questo modo due progetti «complementari» fra loro: uno è KANTARA, che riunisce le voci delle “sponde più lontane” rispetto alla sua isola (Maghreb, Spagna ed Egitto) mentre l’altro è appunto MEDITERRADIO, con cui Petru Mari intende far «fiorire» i legami da sempre esistenti con le regioni più prossime alla Corsica (Toscana e Sardegna) allargando poi gli orizzonti del progetto ad altre realtà insulari (Sicilia e Malta) dal comune «retaggio latino», per arrivare alla Tunisia – “terra di incontro” fra le culture araba, francese e italiana.

Ecco una testimonianza diretta di Biolchini: «Petru era un militante della lingua còrsa ed era un indipendentista. Ma sapeva che dopo gli anni terribili della lotta armata, solo la cultura poteva salvare l’isola e dargli una prospettiva di sviluppo. Aveva capito che l’identità si costruisce nel confronto e non nella chiusura, e per questo aveva inventato due trasmissioni basate proprio sullo scambio di esperienze in un ambito comune come quello mediterraneo.

Come ricordava sempre Petru, non è che Mediterradio e Kantara inizialmente fossero particolarmente sostenute dai vertici della radio pubblica francese, non certo entusiasti di dare alla Corsica il ruolo di realtà guida nella definizione delle relazioni internazionali. “Ma le abbiamo fatte senza chiedere il permesso a nessuno” ha sempre detto, ricordando anche il prezioso gioco di sponda con la Copeam, la conferenza internazionale che mette assieme ventisei soggetti pubblici radiotelevisivi».

Per 16 anni dunque, Petru Mari da Bastia e Vito Biolchini da Cagliari reggono il progetto quasi in autonomia; poi nel 2012 la svolta: durante il XX incontro annuale della COPEAM (Conferenza permanente dell’Audio-visivo nel Mediterraneo) la RAI Italiana e Radio France firmano un accordo storico in cui Mediterradio diviene un format settimanale della durata di 27 minuti, trasmesso dalle sedi Radio RAI di Cagliari e Palermo assieme a Radio Corse-Frequenza Mora.

Il primo ciclo di 37 puntate, iniziato nell’ottobre 2012 e concluso nel mese di giugno 2013, vede affiancare agli ormai «storici» Mari e Biolchini il giornalista e documentarista Salvatore Cusimano per la Sicilia. La squadra “al completo” di Mediterradio tuttavia, oltre ai conduttori appena citati, vede già attivamente impegnati nello sforzo produttivo i tre programmisti-registi Petru Luigi Alessandri in Corsica, Stefano Fozzi in Sardegna e Marzia Puleo in Sicilia.

Dalla settima stagione vediamo Alessandri (ora affiancato da Jerome Susini) sostituire il defunto Petru Mari, mentre l’attuale ciclo di puntate ospita dal 28 febbraio 2020 due nuove collaborazioni: il collegamento da Tunisi – fino a due stagioni prima curato dalla giornalista Fatma Zairi – è ora in mano al noto annunciatore radiofonico Mourad Ayari della RTCI, mentre per Malta spunta una figura del calibro di Anna Bonanno.

La Bonanno è infatti una «pioniera» delle trasmissioni sia radio che TV della propria isola: quando nel 1973 la Broadcasting Authority maltese crea due apposite frequenze per Radio Malta, Anna è fra le prime “annuciatrici ufficiali” della nuova emittente. Nel 1975 viene creato il servizio televisivo Xandir Malta e viene istituito un terzo canale radio in lingua italiana (Radio Malta Tre) in cui le “notizie del giorno” vengono lette proprio dalla nostra Anna Bonanno.

Nel 1976 Bruno Tassan e l’editore Angelo Rizzoli si accordano con il premier maltese Dom Mintoff per stabilire sull’isola una Tivù in italiano, allo scopo di espandere il proprio segnale in tutta la Penisola: la base per Tele Malta è l’emittente Radio TV Indipendente, che in quel periodo già trasmetteva giornalmente 3 ore di programmi verso la Sicilia. I notiziari sono curati da Giorgio Rossi del «Corriere della Sera» e da 2 redattori maltesi; la conduttrice è sempre Anna Bonanno.

Da Radio Malta International, la Bonanno passa poi a seguire vari programmi di intrattenimento per l’odierno PBS, Public Broadcasting Service contribuendo anche all’esperienza della stazione bilingue inglese/italiano di VoM, Voce del Mediterraneo: un progetto durato quasi vent’anni, dal 1984 al 2003.

Nella recente puntata del 27 marzo di Mediterradio, Anna Bonanno torna a dare il suo contributo mensile con l’intervista al Presidente della Radio pubblica maltese PBS Tonio Portughese che illustra le nuove e più intense relazioni fra la sua Radio TV e la RAI, un legame che si esplicita, fra l’altro, nella collaborazione per questa trasmissione.

Per comprendere gli aspetti rivoluzionari di questo importante format radiofonico – patrocinato anche dalla CRI, Comunità Radiotelevisiva italofona – riportiamo di seguito i brevi commenti al programma di tre differenti istituzioni: il sito ufficiale della COPEAM (in inglese), la «presentazione» sulla rivista di InterRomania (associazione del Centro Culturale Università di Corsica) e infine due commenti dal sito ufficiale della RAI, Radiotelevisione Italiana tutti risalenti al «rilancio» del programma nel 2012:

«In October 2012, a new version of the radio magazine Mediterradio was launched through the intermediary of COPEAM. […] The originality of this programme was made possible thanks to the audacious use of the languages based on the inter-comprehension of Corse and Italian. […] Mediterradio is intended to deal with current affairs and to create relations between economic, social and cultural actors, relying on the common insular reality in the Mediterranean of today. […] The three stations (of Corsica, Sardinia and Sicily) illustrate current affairs through short reportages. Music, a cultural agenda and a feature on the weekly news contribute to the improvement of the mutual understanding of the three islands.»

«U settimanale d’infurmazione di e 3 isule : Corsica, Sardegna è Sicilia.

U furmatu novu hè realizatu in associu trà RAI Sardegna, RAI Sicilia è RCFM. Ogni settimana si tratta d’un sugettu puliticu, ecunomicu o culturale, incù ospiti è/o riporti. Ci hè dinù musica sarda, siciliana è corsa, è un agenda culturale di e 3 isule. […] Mediterradiu face a prova di l’intercunnezzione trà u corsu è a maiò parte di e lingue praticate in l’Isule Surelle. L’emissione hè presentata da Petru Mari, Vito Biolchini è Salvatore Cusimano. […]»

«MEDITERRADIO è un affascinante progetto radiofonico: la Sardegna, la Corsica e la Sicilia si uniscono con un ponte vocale e culturale per raccontarsi a vicenda. Le tre principali isole del Mediterraneo discutono di problemi comuni, di attualità e di musica, unite nella loro diversità. […]

Ogni puntata di Mediterradio è un viaggio di scoperta reciproco fra le tre grandi isole ed i loro abitanti, attraverso l’ascolto di voci, musiche, opinioni, appuntamenti, cronaca e attualità. E anche lingue, perché Petru Mari conduce in corso (lingua affascinante e facilmente comprensibile anche per gli italiani) e in corso parlano anche tutti i suoi ospiti.» […]

Da ultimo, riporto il commento “battagliero” e pieno di brio – che per certi versi contiene anche delle possibili «linee guida» su come affrontare l’attuale crisi che stiamo attraversando – del conduttore sardo Vito Biolchini, che così riassume il suo giudizio su Mediterradio alla vigilia della nuova collaborazione con la RAI:

«Senza confronto non c’è crescita. E con chi si confronta la Sardegna? L’informazione nazionale non ci aiuta. Se i minatori non si barricano in galleria, se i disperati non scalano qualche silo […] dell’isola non si parla mai. E stessa sorte subiscono anche le altre regioni periferiche rispetto all’asse Roma-Milano. Qualcuno sa dirmi cosa sta succedendo in Basilicata, in Molise o in Friuli Venezia Giulia?

Se non ci si confronta con altre realtà, è impossibile valutare correttamente la portata dei problemi che abbiamo davanti, è difficilissimo capire esattamente a che livello devono essere prese le decisioni necessarie per affrontare la crisi. Siamo sicuri che siamo la regione con il maggior numero di disoccupati? E il turismo? […]

La Sardegna poi […] soffre di una strana malattia: qui da noi si esaspera tutto. […] Sempre in bilico tra la voglia di essere assimilati e il desiderio di distinguerci. Mai che nessun’altra regione abbia vissuto esperienze simili alla nostra? […] Come se il riconoscere un cammino comune togliesse qualcosa alla nostra identità.

Per questo reputo Mediterradio una delle trasmissioni più interessanti e utili del nostro panorama radiotelevisivo.»

Ed ecco il bellissimo ricordo di Petru Mari e della sua “eredità intellettuale” che ci lascia sempre Vito:

«Petru […] lascia a tutti un’eredità intellettuale viva. Le isole, divenute periferie dell’Europa, sono al centro del Mediterraneo e per questo possono giocare un ruolo fondamentale per la costruzione di una società più giusta. Inventando Mediterradio e Kantara, Petru Mari ha lavorato concretamente per la pace fra i popoli».

Pubblico questo omaggio a Mediterradio e ai suoi autori con il vivo auspicio che anche la Liguria dove sono nato e cresciuto, terra “schiacciata fra mare e monti” e da sempre protesa sul Mediterraneo, possa un giorno essere «parte» di questo splendido progetto.

Puntata del 27-3-2020 con i loghi di RCFM (Corsica) RAI (Sardegna, Sicilia) PBS (Malta) e RTCI (Tunisia)

Alessio Vic Stretti

Laureato in "Conservazione dei Beni Culturali" presso l'Università di Genova, il suo amore per la Corsica nasce nel 2005, dopo aver girato ogni angolo dell'isola in cerca dei suoi tesori naturali e artistici. La sua poesia in lingua corsa «Una preghèra da Genuva à l'isula bella» (presentata al concorso “Tropea, onde mediterranee” del 2009) e la sua Tesi di Laurea «L'architettura in Corsica e le regioni tirreniche fra l'Alto Medioevo e il XIV secolo» (2007) appaiono sulla rivista online A Viva Voce diretta da Paul Colombani.

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A proposito di Alessio Vic Stretti

Laureato in "Conservazione dei Beni Culturali" presso l'Università di Genova, il suo amore per la Corsica nasce nel 2005, dopo aver girato ogni angolo dell'isola in cerca dei suoi tesori naturali e artistici. La sua poesia in lingua corsa «Una preghèra da Genuva à l'isula bella» (presentata al concorso “Tropea, onde mediterranee” del 2009) e la sua Tesi di Laurea «L'architettura in Corsica e le regioni tirreniche fra l'Alto Medioevo e il XIV secolo» (2007) appaiono sulla rivista online A Viva Voce diretta da Paul Colombani.

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