Inizia il gemellaggio tra Corsica e Toscana legato a Santa Giulia

La confraternita di Sant’Antone Abbate di Speluncato è stata recentemente invitata da Carlo Picchietti dall’Associazione Toscana di Santa Giulia, ad andare con la sua reliquia (la collaborazione è nata grazie all’associazione Stelle di Mare).

L’associazione Cammino di Santa Giulia di Livorno, all’origine del pellegrinaggio toscano che unisce tutti i luoghi legati con il Santa, ha appena esteso il suo percorso verso la Corsica, gemellandosi con la confraternita di Sant’Antone Abbate di Speloncato.

I confratelli corsi furono così invitati pochi giorni fa, a Calci, in provincia di Pisa, a formalizzare questa unione. A seguito delle varie conferenze guidate da Jean-Pierre Poli, Christian Andreani e Barbara Gizzi, specialista in turismo sostenibile, il gemellaggio è stato registrato nella sala comune, alla presenza di Anna Lupetti, assessore del cultura, Eugenio Giani,  presidente del Consiglio regionale della Toscana, e Riccardo Buscemi, a capo della confraternita di San Ranieri di Pisa e anche consigliere comunale della città.
La confraternita di Speloncato potrebbe infine condividere la sua eredità orale attraverso una conferenza, durante una serata di ascolto con musicisti corsi, tra cui Damien Delgrossi, segretario dell’associazione Stelle di Mare.

L’ultimo giorno, sono stati ricevuti in udienza privata dal Vescovo Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa che ha offerto a Jean-Dominique Poli, prima della confraternita, la medaglia della sua diocesi. Ha anche dato a Jean-Pierre Poli, scrittore, il libro “Les visites pastorales de l’archevêque de Pise en 1253” (“Le visite pastorali dell’arcivescovo di Pisa nel 1253”).
“Il prossimo incontro sarà in Corsica attraversando “Il Cammino di Santa Giulia “e” Via San Martinu“a Speloncato. Se la fratellanza è la custode della tradizione, non deve essere chiusa su se stessa, ma deve Questa è anche la prova che, grazie a questa dinamica, la fratellanza è il cuore della comunità rurale e può anche essere un vettore di turismo sostenibile per i villaggi dell’interno, grazie alla valorizzazione del patrimonio, orale, architettonico e molti altri, dice Raphael Quilici, confratello di Sant’Antone Abbate.
Ecco le immagini del gemellaggio, gentilmente concesse dai protagonisti dell’evento: