Il Regno Unito rifiuta il passaggio della sovranità delle Isole Chagos a Mauritius

Il Regno Unito rifiuta la cessione delle Isole Chagos alle Mauritius, infatti il 19 novembre il Ministro degli Esteri e del Commonwealth Tariq Ahmad del governo conservatore di Boris Johnson ha rifiutato la cessione allo stato delle Mauritius la risoluzione dell’Assemblea dell’ONU del 22 maggio scorso approvata con 116 voti a favore, 6 contrari e 5 astensioni che richiedeva la fine  dopo la dell'”amministrazione coloniale” britannica entro il 22 novembre con la motivazione che “Il Regno Unito non ha dubbi sulla nostra sovranità sul Territorio britannico dell’Oceano Indiano (BIOT), che è stato sotto la costante sovranità britannica dal 1814. Mauritius non ha mai detenuto la sovranità sul BIOT e il Regno Unito non riconosce la sua pretesa”.

Lord Tariq Ahmad, ministro britannico degli esteri e del Commonwealth

Sempre a febbraio di quest’anno con una decisione non vincolante ma destinata a diventare un pesante precedente in materia, la Corte internazionale di giustizia dell’Aia aveva formalmente richiesto al Regno Unito a rinunciare alla propria sovranità sulle Isole Chagos.

Il leader laburista Jeremy Corbyn a ha subito affermato che il Regno Unito deve cedere la sovranità delle isole a Mauritius, i chagossiani in esilio alle Mauritius hanno ricevuto anche l’appoggio di papa Francesco alle loro richieste di cedere le isole a Mauritius.

Il 22 novembre i rifugiati e i figli dei rifugiati delle isole Chagos hanno manifestato davanti alla sede del commissario britannico a Port Louis, capitale delle Mauritius e apriranno un’azione legale contro il governo britannico. I rifugiati delle Chagos hanno il sostegno del governo delle Mauritius che da molti anni sta pensando di organizzare una visita ufficiale del Presidente della Repubblica, del Primo Ministro e dell’opposizione nelle isole.

Poiché la data di scadenza è passata venerdì, l’Unione africana ha chiesto una “completa decolonizzazione” delle isole ed ha espresso “profonda preoccupazione” per la scadenza mancata.

È arrivata il giorno dopo la risposta del primo ministro delle Mauritius, Pravind Kumar Jugnauth, aveva dichiarato al parlamento che il Regno Unito aveva violato i diritti umani e il diritto internazionale “mantenendo un’amministrazione coloniale illegale”.

Nel frattempo, anche altri esperti hanno espresso le loro critiche alla mancanza di risposta del Regno Unito.

Mark Curtis, esperto di politica estera e sviluppo internazionale, ha affermato che il Regno Unito agisce come parte di “uno stato canaglia” per aver ignorato la scadenza delle Nazioni Unite.

Ha aggiunto: “Niente di sensazionalista in questo, è un’affermazione di fatto”.

L’ex ambasciatore britannico in Uzbekistan Craig Murray ha dichiarato che il Regno Unito ha evitato le sentenze.

Ha detto: “Puoi votare per non essere uno stato criminale canaglia”, in riferimento alle imminenti elezioni generali di dicembre.

La manifestazione degli ex abitanti delle Chagos davanti al commissario britannico a Port Louis nelle Mauritius del 22 novembre

Le isole Chagos si trovano a 500 km a sud delle Maldive, 1.880 km dalle Seychelles e 1.680 km dall’isola Rodrigues che fa parte delle Mauritius, le isole furono scoperte nel 1512 dal navigatore portoghese  Pedro de Mascarenhas, intorno al 1770 furono colonizzate dai francesi e nel 1786 furono rivendicate dai britannici e cedute ufficialmente al Regno Unito nel 1814 dopo la disfatta di Napoleone. e passarono sotto l’amministrazione britannica delle Mauritius.

Per le piantagioni di cocco i britannici sulle isole dal 1793 al 1840 utilizzarono schiavi e dal 1840 ex schiavi o figli di ex schiavi che si fermarono ad abitare sulle isole e prero il nome di Ilois (in creolo francese “isolano”), in seguito le isole passarono sotto l’amministrazione britannica delle Seychelles e dal 1903 ritornarono sotto l’amministrazione britannica delle Mauritius.  Nel 1963 il governo britannico comprò le isole Chagos e le staccò dalla colonia britannica delle Mauritius creando il Territorio Britannico dell’Oceano Indiano (BIOT), nel 1968 Mauritius divenne indipendente senza le Chagos che da allora sono rivendicate dal governo mauriziano. Nel 1966 il governo britannico con un accordo diede in concessione l’isola di Diego Garcia per la costruzione di una base USA sull’isola per 50 anni fino al 2016, con l’opzione fino al 2036. Tra il 1967 e il 1973 tutta la popolazione (1.151 Ilois) venne evacuata alle Seychelles e alle Mauritius e ricevettero solo 6.000 dollari ciascuno, mentre i lavoratori delle piantagioni di cocco furono evacuati nell’isola più settentrionale dell’arcipelago e alle Isole Salomone in Oceania poi in seguito alle loro richieste furono spostati anch’essi alle Seychelles o alle Mauritius.

La base americana di Diego Garcia è stata utilizzata durante la Rivoluzione iraniana,. la Guerra del Golfo, la Guerra in Iraq, il bombardamento dell’Iraq nel 1998, e la Guerra in Afghanistan e tuttora nell’isola di Diego Garcia ci sono 1.700 militari americani e 50 soldati britannici a cui si aggiungono 1.500 civili britannici e americani che lavorano all’interno della base militare.

Nelle Mauritius il 7 novembre ci sono state le elezioni legislative e ha vinto il premier uscente Pravind Kumar Jugnauth del Partito Socialista Militante, invece nel Regno Unito il 12 dicembre ci saranno le elezioni politiche ed il premier uscente Boris Johnson del Partito Conservatore è in testa e ha come obiettivo principale portare a compimento la Brexit entro febbraio del 2020.

La dichiarazione completa del Ministro degli esteri britannico sul sito del Parlamento britannico.

Localizzazione delle isole Chagos

Fonte:  Euronews