Il Primo ministro Édouard Philippe in Corsica, visiterà l’isola il 4 e il 5 luglio

Posticipato lo scorso dicembre sullo sfondo delle esacerbazioni sociali guidate dai Gilet gialli, l’arrivo di Édouard Philippe sull’isola, annunciato per l’inizio di luglio, non dovrebbe subire cancellazioni questa volta e – secondo le nostre informazioni – materializzarsi 4 e 5 luglio. Questa sarà la prima volta dalla sua nomina a maggio 2017 che il capo del governo calpesterà il suolo corso. Si ricorderà che Édouard Philippe non ha accompagnato il presidente Emmanuel Macron durante il suo viaggio ad Ajaccio e Bastia il 6 e 7 febbraio 2018.

Se due giorni di visita sembrano acquisiti, tuttavia il programma non è ancora stato stabilito sul campo. Alta Corsica, Corsica del Sud, passaggio o meno dalla Collettività ad Ajaccio, riunione della maggioranza territoriale, eletto dell’opposizione, scelta delle tappe, sarà necessario ancora quindici giorni prima di essere fissato sul telaio della rotta scelta. Quello che sappiamo già è che l’arrivo del Primo Ministro potrebbe avvenire in un contesto di tensione come evidenziato nelle ultime settimane successive posizioni della  maggioranza territoriale nazionalista, prima con il Partitu di Nazione Corsa tramite una conferenza stampa, poi con Corsica Libera attraverso un incontro pubblico, e infine con Femu a Corsica in un comunicato stampa molto recente.

Messo il lessico militare alla porta, “guerrriglia”, “guerra”, ecc.., I nazionalisti non hanno smesso di mettere in guardia per mesi sull’indurimento dei rapporti con lo stato. Corollario di illustrazione, supportato da una lista di argomenti arrabbiati tra le due parti – campi – ora conosciuti, DSP (delegazione di servizio pubblico, ndr), digitale, AOT (autorizzazione di occupazione temporanea, ndr) e capanne di paglia sulla spiaggia, Padduc ed Esa (aree agricole strategiche, ndr), approccio zero territori a lungo termine disoccupati (TZCLD) con un intervento del sotto-prefetto di Sartena che chiede alla comunità dei comuni della Corsica del Sud di ritirare la deliberazione con la quale ha presentato la sua candidatura… Tra lo stato e la maggioranza, una sola politica occupa ora la cattedra, quella del “dialogo tra sordi”, il culmine di un dialogo che, da non udenti e sordi, ha rotto gli ormeggi dello scambio dopo tante occasioni mancate da entrambi i lati.

Matignon sarà pronto a prepararsi per il passaggio del capo del governo a monte, ad esempio scambiandosi con il Presidente dell’Esecutivo o preferisce un tempismo di cui sarebbe l’unico padrone degli orologi? Questo è quello che vedremo. Resta che, in caso di visita senza discussione preliminare per cercare di ottimizzare il viaggio, potrebbe, ancora una volta, portare ad un fiasco.

Precedendo di una settimana Édouard Philippe, Didier Guillaume, il ministro dell’Agricoltura verrà in Corsica il 25 e il 26 giugno,.

Secondo le nostre informazioni, il ministro potrebbe iniziare il suo viaggio dalla Corsica del Sud e un incontro con Gérard Romiti, il presidente del comitato nazionale della pesca marittima e delle fattorie marine.

Percorrendo la strada da sud a nord, via Corte, Didier Guillaume incontrerà un gruppo di agricoltori che rappresentano la diversità della professione e con i sindacati e affronterà una serie di temi chiave. Compresa la realtà dello sfruttamento delle cosiddette rotte a bassa produttività, l’effetto imprevisto al momento della dichiarazione di superficie che dà diritto agli aiuti PAC (politica agricola comune, ndr), l’ammissibilità delle superfici mediterranee con le loro specificità e la loro identità proprio.

Il ministro dovrebbe anche fermarsi a Casabianca, in una tenuta di 1.743 ettari che è stata così tanto nelle notizie e deve essere migliorata al meglio delle sue potenzialità.

Il viaggio di Didier Guillaume sarà, in ogni caso, un primo incontro per tatstare il terreno dato che sarà accompagnato da Béatrice Frecenon, vice direttrice del gabinetto del ministro. Il 25 e il 26 giugno e sarà sufficiente estendere il solco.

Fonte: Corse Matin