Il 15 e 16 giugno a Piedicroce il 2° simposio di Cantu in paghjella

Oggi e domani e Piedicroce si terrà il secondo Simposio Scientifico dell’Associazione Cantu in Paghjella, intitolato “Che cos’è il versu?”

Nella pratica del canto tradizionale còrso, questa parola non indica un testo poetico ma il modo in cui l’interprete risponde vocalmente all’articolazione del testo e della musica.

La parola versu non designa né la strofa né la forma strofica del versetto, come in latino medievale, né propriamente la melodia o il modo musicale e neanche l’ornamento vocale (che si chiama rivucata).
L’uso di questo termine è preciso e vasto al tempo stesso: in polifonia come nel chjam’è rispondi, designa il modo specifico in cui a voce risponde musicalmente alle inflessioni poetiche del testoe. Non specifica un ritmo o un tono, ma identifica la particolarità di uno stile: ad esempio quella di una regione (versu orezzincu), di un villaggio (versu di Tagliu), o di un cantante celebre (versu di Peppedru u Barbutu), e richiama anche il vocabolario tecnico dell’improvvisazione e della paghjella, dove testi e musiche si trasmettevano oralmente.

Nel video qui sotto potete sentire ad esempio il versu di tagliu isulacciu:

…e qui u versu di Bustanicu:

Sembra evidente che i suoi usi sono arcaici e che conservino tutta la memoria di una antica polisemia scomparsa in altre lingue latine, dove il termine corrispondente ha un significato più ristretto. Ma questa polifunzionalità del termine còrso genera anche confusione.
L’associazione in questo 2° simposio vuole dunque fugare tutti i dubbi, invitando musicisti, etnomusicologhi e filologi ad esplorarne gli usi per tentare di chiarire origini e ambiguità di questa parola, facendo confronti con altre lingue, a partire dal versus del latino medievale.
Le analisi dei ricercatori saranno affiancate dall’esperienza e dalla memoria dei cantori anche tramite l’ascolto di registrazioni storiche.

 

Programma indicativo

Venerdì 15 giugno

Ore 16-18 Questioni preliminari
Françoise Graziani (Università di Corsica) : I diversi sensi della parola versus in latino
Nicole Casalonga (Centre National de Création Musicale Voce) : Il versu dell’improvvisatrice Anghjula-Maria Leca d’Ortu
Tavola rotonda di paghjellaghji sulla diversità dei versi, ccondotta da Pierre Agostini

 

Sabato 16 giugno

10h-12h Il versu nel suo contesto

Marcel Perès (Ensemble Organum – CIRMA) : Il Versus nel canto liturgico medievale
Ignazio Macchiarella (Università di Cagliari) : Tradizioni popolari còrse e sarde
Tavola rotonda con Maurizio Agamennone (Università di Firenze, Francis Biggi (Scuola superiore di musica di Ginevra) e Jean-Jacques Castéret (Ethnopôle InOc Aquitaine)

14h-16h Les versi corses traditionnels
François Berlinghi (Conservatoire Henri Tomasi), La notion de versu
Catherine Herrgott (Université Paris 3), Le versu de Tagliu
Antoine Leonelli (Musée de la Corse), Quelques enregistrements historiques
Catalina Santucci (Université de Corse) et Giovanni Ragni (Université de Bologne), Le chjam’è rispondi : enjeux des changements de versu dans la pratique de l’improvisation

16h-17h Table-ronde des paghjellaghji sur la transmission des versi traditionnels, animée par François Berlinghi et Pierre Agostini

17h-18h Réunion du Conseil Scientifique de l’Association Cantu in paghjella

Soirée de clôture avec chants et improvisations