Ieri manifestazioni dei nazionalisti in tutta la Corsica contro il presidente Macron

Lo slogan “Isula Morta”, ribadito dalla maggioranza dell’Assemblea durante la solenne dichiarazione ieri riecheggiava.
L’operazione mira a denunciare il “disprezzo” e la “negazione della democrazia” esercitata dal capo dello stato ha detto Gilles Simeoni che con Jean-guy Talamoni non ha partecipato all’incontro con Macron a Cozzano.
Un mezzo come un altro per mostrare una “volontà di porre fine al rifiuto di prendere in considerazione il fatto democratico espresso nelle urne”
Ad Ajaccio, molte persone di fronte alla prefettura hanno risposto all’appello del sindacato nazionalista Sindacatu di i Travagliadori Corsi (STC) e degli altri sindacati contro la politica del governo,

La manifestazione del sindacato nazionalista STC davanti alla prefettura di Ajaccio.

Un gruppo di circa 30 attivisti nazionalisti, tra cui rappresentanti eletti di Pè a corsica, si è riunito giovedì a metà pomeriggio attorno alla rotonda nel quartiere di Quatre Chemins di Porto Vecchio in punto di incontro strategico per sventolare le bandiere della Corsica e dimostrare simbolicamente il sostegno dei nazionalisti di Porto Vecchio per l’azione di Isula Morta. Molti automobilisti hanno anche testimoniato il loro supporto ai nazionalisti suonando con il clacson.

Un piccolo gruppo di studenti delle scuole superiori ha cercato di bloccare ieri gli ingressi del  Lycée Jean-Paul de Rocca Serra con cassonetti, pneumatici e pallet per supportare la protesta all‘Isula morta.

Manifestanti nazionalisti a Porto VecchioLa richiesta di mobilitazione nel quadro di Isula Morta ha avuto diversi echi in Balagna. Questo giovedì mattina, un centinaio di studenti delle medie e e soprattutto del Lycée de Balagne  preferendo sfilare per le strade di Isola Rossa.  Non sono tornati a scuola nel pomeriggio. Verso le 14, un incontro di funzionari eletti e sostenitori alla chiamata Isula Morta si è svolto sotto il mercato ittico di Isola Rossa. Bandiere Testa Mora e canzoni polifoniche accompagnarono, di buon umore, questa protesta simbolica.

A Bastia i  manifestanti si sono ritrovati davanti alla stazione, presente anche qui il STC.

I manifestanti davanti alla stazione di Bastia

Anche il Lycée Giocante di Casabianca, il Lycée Montesoro e il Lycée du Fango a Bastia e Lycée Fesch e il Lycée Laetitia Bonaparte di Ajaccio, il  Lycée agricole de Borgo e ilLycée de Prunelli di Fiumborbo sono bloccati dagli studenti per la protesta Isula Morta. Manifestazioni anche a Corte e ieri sono stati sospesi anche i corsi all’Università della Corsica.

Questo giovedì, 4 aprile in occasione dellaa visita presidenziale in Corsica, il movimento di protesta Isula Morta ha avuto anche un impatto anche sui trasporti pubblici infatti
diverse compagnie di trasporti scolastici hanno scritto nonhanno garantito il servizio per partecipare alla manifestazione dei nazionalisti e anche il personale aderente al sindacato nazionalista dei Chemins de Fer de la Corse  ha informato che il traffico ferroviario non poteva  essere garantito su tutta la rete durante questo giorno mentre il personale scolastico di STC Educazione ha scioperato.