I luoghi che hanno fatto la storia della Corsica: Il Convento d’Alesani

Ci sono tanti posti storiche da visitare in Corsica e scegliere così la prima storia da narrare per il nostro svago attraverso l’isola non è facile. Allora ho scelto di fare come tutti i redattori, come tutti coloro che sono prima di tutto appassionati della sua terra: parlerò di “i loghi mei”. La pieve dell’Alesani è bella, è selvatica e per quelli chi si pongono la domanda, l’Alesani è proprio in Castagniccia. Anche se -non capisco come né perché- il famoso Wikipedia non riconosce questa pieve come parte della Castagniccia. Beh, lasciamo perdere.

Arrivare in Alesani non è facile per quello che magari non è abituato a guidare sulle strade tortuose (benché allargate ultimamente). Tuttavia, la decina di chilometri che separa Cervioni di l’Ortale, primo paese raggiungibile in Alesani seguitando la D71, offre un ambito bellissimo e vertiginose. Al centro della vallata, circondato da i nove paesi della Pieve (tra cui il più piccolo di Corsica, Piazzali, in termini di superficie), c’è un luogo singolare, rilassante, d’una certa semplicità però importantissimo rispetto alla nostra storia: è il Convento d’Alesani.

 

Un po’ di storia

Se il Convento è conosciuto a tale sito dal sedicesimo secolo, vari documenti suggeriscono che l’edificio originale è stato costruito nel dodicesimo secolo dai francescani, in un posto un po’ più giù (esiste sempre un luogo chiamato “Cunventu Vechju”). L’edificio sarebbe stato “spostato” tra il 1354 e il 1587. Uno dei motivi di quello spostamento sarebbe legato all’episodio dei “Giovanalli”, comunità definita settaria poi dichiarata eretica dal Papa Innocenzio VI nel 1354. Nel 1363-1364, un’alleanza di signori locali le hanno massacrati, su ordine del Papa Urbano V. In questo momento, I Giovanalli occupavano il Convento.

La seconda ipotesi riguardando lo spostamento è chiamata “miracolo della Vergine”. Si dice che Frate Pietro da Brieta, dopo avere sopravvissuto tre notti durante i quali fu attaccato dai demoni, fu salvato dalle sue preghiere verso un dipinto della Vergine. Si può considerare che con quel miracolo, l’afflusso di persone in Alesani sia stato sempre più grande, come la necessità di trovare per il Convento un posto più adeguato.

Ma la questione del dipinto va oltre il caso dello spostamento. “La Vierge à la Cerise” (in senso letterale “la Vergine con la ciliegina”) è un dipinto del quindicesimo secolo assegnato al senese Sano Di Pietro (1406-1481). Se il dipinto non è riconosciuto come tale in modo formale, lo stile, la tecnica oltra alla datazione lasciano pochi dubbi. Il dipinto, davvero sontuoso per un posto dopo tutto secondario rispetto alla ricchezza dell’arte nel mediteranno a quei tempi, è il gioiello dell’Alesani. Viene conservato nel museo d’Aleria; si può solo vederlo in Alesani ogni 8 settembre – Natività della Beata Vergine Maria -, giorno di grandi feste in tutta l’isola ed in Alesani in particolare.

Per chiudere questa parte storica, anche se ci sono tante e tante cose da dire (N.D.R : se capite un po’ di francese, troverete un sacco d’informazione sul sito officiale www.couvent-alesani.fr), da quel miracolo alla caduta del campanile nel 1943 (ricostruito nel 1994), dall’abbandono durante la Rivoluzione al ritorno dei residenti che furono per molto immigrati venuti dall’Italia ; non possiamo ignorare l’evento storico maggiore che fu l’incoronazione del re “Teodoro I”. Teodoro di Neuhoff (1694-1756), nato a Colonia, borghesuccio successivamente al servizio della Francia, Svezia, Inghilterra ed altre, incontrò a Genova, verso il 1735, alcuni ribelli còrsi che li raccontano che c’è sull’isola una voglia grande -però ancora irraggiungibile- d’indipendenza. Allora Teodoro, tipo di uomo che sempre cerca un motivo di riconoscenza, conclude un accordo: lui darà alla Corsica i mezzi finanziari è militari per realizzare suo sogno di libertà; in contropartita, chiede una cosa semplice e chiara: sarà lui il re della Corsica.

E così, dopo avere sbarcato in Corsica nel 1736, portando con lui un po’ di mezzi ma soprattutto una speranza per tutto un popolo, Teodoro di Neuhoff diventa Teodoro I, il 13 d’aprile 1736, nel Convento d’Alesani. Suo regno è stato breve (9 mesi), sua fine poco gloriosa. Ma è sempre lui l’unico re che ha avuto la Corsica: dopo aver lasciato la Corsica per chiedere aiuto in tutto l’Europa, non ritornò mai e accadrà tutta la storia che conosciamo con Pasquale Paoli, facendo della Vergine Maria la Reggina della Corsica per l’eternità.

“Senza soldi, e senza regno Brutta cosa è l’esser Re!”

Il re Teodoro in Venezia, Giovanni Paisiello, Vienna 1784.

Un miracolo, un incoronamento, un dipinto di grande valore, tutto nel centro di una Pieve legata alla storia societale della Corsica (i paesi erano densamente popolati, il castagno punto centrale dell’economia): il Convento d’Alesani ha un’anima.

Oggi, un luogo che unisce la gente dell’Alesani

Questo Convento quanto trascurato è oggi poco à poco rinnovato, è rappresenta in un certo modo il cuore che lega i nove paesi dell’Alesani. Tra 2003 e 2014, numeri lavori hanno permesso di dare al Convento un nuovo impulso, in attesa dell’ultima fase di rinnovazione per ricostruire l’ala ovest, distrutta attempo al campanile nel 1943.

Oggi è un posto davvero meraviglioso, calma, ottimo per quando si visita l’Alesani e che si cerca un posto à meta del giorno per un po’ di riposo, di tempo per ritrovarsi con sé stesso. Forse non troverete niente di spettacolare dentro la chiesa (di tipo barocco, come quasi tutte le chiese del Nord dell’isola) chi come spesso in Corsica è abbastanza povera da un punto di vista delle materie usate. Ma oltre il fatto che si può trovare dentro 7 oggetti classificati, è l’atmosfera che prevale, è il sentimento speciale che si svela quando chiunque scopre un posto anziano e segnato dalla storia. Tutto ciò diventa ancora più speciale ed affascinante ogni 8 settembre con celebrazione religiose sempre rispettate e aria di festa con alcuni artigiani presenti con i loro prodotti.

Allora, se venite a visitarci, provate a passare un po’ di tempo nel Convento d’Alesani. Si può visitare durante l’estate, ogni martedì e giovedì pomeriggio. Il resto del tempo è comunque possibile accedere alle parti esterne del sito, per qualche foto in un ambito unico. E non lo dico solo perché l’Alesani è casa mia.

 

Questo articolo è dedicato a Frate Ulivu Tagliazucchi (1942-2013).

Fonte: couvent-alesani.fr

Guillaume Bereni

Di San Nicolao (Castagniccia), è padre di 3 bimbi e lavora sia nell'azienda agricola di famiglia, che produce farina di castagne, sia come redattore freelance, per noi e per altre testate, scrivendo in lingua corsa, francese e italiana.

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A proposito di Guillaume Bereni

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