I 167 deportati del Fiumorbo del 6 giugno 1808

Vorrei parlare di due stragi sconosciute nelle vicende del Fiumorbo.  Il gruppo di canti polifonici Balagna, ne è stato ispirato per scriverne una canzone, E Strage di l’Isulacciu, scritta dal cantautore Marc Andria Castellani, e cantata da Andria Aitelli, entrambi membri del gruppo.

Questa canzone è accompagnata da un video che mostra benissimo quello che è successo.

Infatti, nel 1774, l’armata francese occupa la Corsica da 6 anni e ci pratica una legge feroce. Decisioni sono prese per imporre la pacificazione nell’isola rimasta generalmente Paolista. Si brucia la macchia, si scaccia il bestiame, si mettono i pastori a residenza. Ci sono conflitti spietati un po’dovunque.

Nel mese di giugno, il Generale De Sionville soffoca una rivolta nel Niolo che avrà per conseguenza un bilancio umano atroce. Le rivolte si perseguono, il Vallerustio, il Bozio e la Balagna subiscono la repressione del Generale De Sionville. Solo nell’anno 1774, sono circa 400 corsi che saranno deportati alla Tour Royale di Tolone, nelle prigione a picco sul mare dove la speranza di vita è soltanto di qualche mese…

Nel mese di Novembre, l’armata Francese arriva nel Fiumorbo. Raffaele di Casabianca, un corso , arriva presto per pacificare la regione. Promette ai rivoluzionari l’amnistia al nome del Rè di Francia e ottene un deposito d’arme. I pastori del Fiumorbo partono per Corte per esporre le loro rivendicazioni.

All’uscita del paese di Isolaccio, il Comandante li fa passare in testa e da ordine al gruppo di militari di far fuoco su quei disgraziati mentre suona la fanfara per coprire le grida. 34 anni sono passati…

La Francia è diventata una repubblica, poi un impero con il suo leader, Napoleone Bonaparte. La Corsica, è sempre sotto al governo militare. È il Generale di divisione Joseph Morand che amministra l’isola. È conosciuto per la sua brutalità e la sua giustizia spiccia chiamata « Giustizia Morandina ».

Il suo maggiore scopo è di occupare guerrieri per mandarli alla morte per l’impero. Un servizio militare obligatorio sempre meno accettato dai Corsi.

Nel mese di maggio, nel 1808, uno scontro oppone fiumorbacci e gendarmi.  Il 6 giugno, le truppe del Generale Morand arrestano 192 abitanti di Isolaccio del Fiumorbo per una sospetta partecipazione al movimento insurrezionale.  Nove saranno condannati a morte il 4 agosto 1808 a Bastia. Gli altri sono deportati a Embrun vicino Briançon nelle Alpi francesi.   Erano partiti a giugno con  abiti estivi. Sei mesi dopo, erano sempre scalzi e nudi e la maggior parte non sopravviverà alle difficoltà dell’inverno. Nessuno tornerà. Tutti riposano oggi in un campo di Embrun chiamato “Cimitero dei Corsi”. Martiri senza nome, senza croce e senza marmo o fiori.

34 anni tra tra l’occupazione francese del 1774 e le deportazioni del 1808…268 uomini mancavano all’appello nel paese di Isolaccio, e questo ricordo è ancora oggi così vivo.

Articolo di Livia-Marie Bartoli

Monumento in ricordo dei deportati del Fiumorbo del 1808 a Isolaccio di Fiumorbo

 

 

Livia Maria Bartoli

Ha 24 anni ed è studentessa all'Università di Corte al terzo anno di Licenza di Lingue Straniere Inglese-Italiano.

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