Elezioni suppletive a Cagliari, vince il centrosinistra con Frailis

Il candidato sostenuto dal Pd e dalle altre liste del centrosinistra ha ottenuto il 40,4% delle preferenze. Per gli M5S Caschili si ferma al 28,9%, mentre per il centrodestra Daniela Noli ottiene il 27,8%

Si sono tenute pochi giorni fa le elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Cagliari, quello di cui faceva parte il deputato velista del Movimento 5 Stelle Andrea Mura, espulso nel luglio dello scorso anno dopo le polemiche sulle sue assenze e il suo modo di fare politica e dimessosi dal Parlamento poche settimane dopo. Una volta rimasto vacante quel seggio sono state indette nuove elezioni e ieri quel posto è andato al giornalista cagliaritano Andrea Frailis del centrosinistra.

Le elezioni suppletive sono state introdotte dal sistema elettorale del “Rosatellum”. Se a dimettersi è un deputato eletto nel listino proporzionale, gli subentra il candidato primo dei non eletti. Nel caso di un deputato eletto in un collegio maggioritario uninominale, come Andrea Mura, si ricorre invece alle elezioni suppletive.

Frailis, storico giornalista dell’emittente televisiva sarda Videolina, ha condotto per 40 anni il tg più visto, seguito, amato e sentito come identitario della tv sarda. È stato la faccia e la voce della Sardegna. ha ottenuto poco più del 40%, mentre il pentastellato Luca Caschili il 29% e la candidata del centrodestra unito (Lega, Fi e FdI) Daniela Noli quasi il 28%.

“Me la sono voluta giocare alla maniera tradizionale. Gli altri hanno schierato Salvini, Berlusconi e Di Maio? Io ho detto no alle parate elettorali. Ho incontrato la gente per strada, ho evitato facili promesse, ho visto tanta gente che è stanca di quelle che sta facendo il governo, ho parlato di problemi. Il risultato mi ha dato ragione”. Ha aggiunto il neoparlamentare sardo: “Ma non rinnego il mio passato. Sono stato iscritto alla Federazione giovanile comunista negli anni ’70. Poi brevemente anche al Pci, ma non ho rinnovato la tessera quando ho cominciato a fare il giornalista, nel 1976. Così per 40 anni. Lo scorso anno sono andato in pensione e mi sono iscritto al Partito Democratico. Mi sento come uno di quelli che una volta si chiamavano indipendenti di sinistra. Mi iscriverò al gruppo Pd della Camera. Ma certo la visibilità che per 40 anni mi ha dato la tv mi ha molto giovato.”

Il dato allarmante viene da un’astensione che ha sfiorato l’85%. Su 251.649 aventi diritto, soltanto in 39.101 si sono recati ai seggi per esprimere la propria preferenza, più precisamente il 15,54% del totale.

Rispetto alla provincia, Frailis ha fatto un exploit a Cagliari, dove ha raggiunto il 45%. Al di là delle elezioni suppletive, il dato assume importanza in vista delle regionali sarde del 24 febbraio prossimo, dove è candidato per il centrosinistra il sindaco di Cagliari, ex Sel, Massimo Zedda. Il centrodestra schiererà il senatore leghista, nonché segretario del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas, mentre i 5 Stelle Francesco Desogus.

Il candidato grillino Luca Caschili si è complimentato con Frailis ancora prima che lo spoglio dei voti avesse fine: “Ho appena chiamato Andrea Frailis, complimentandomi per la sua vittoria alle elezioni suppletive. Anche se i dati non sono ancora definitivi, ad un’ora e mezza dalla chiusura delle urne il risultato appare già chiaro”.

Non sono state molte le reazioni ai risultati sardi. Su Twitter il candidato alla segreteria dem Nicola Zingaretti fiuta già un principio di cambiamento con la vittoria del centrosinistra alle suppletive in Sardegna: “Forza Frailis, dai che la storia si può cambiare”. Matteo Renzi parla di “pessima affluenza” ma di una “ottima vittoria” di Frailis: “Il palloncino populista ha sondaggi, Tg, propaganda: ma prima o poi si sgonfia” avverte l’ex premier.

A nulla, in ogni caso, sono servite le sfilate in Sardegna di Matteo Salvini, Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli. Era stato soprattutto Berlusconi a credere molto in queste elezioni suppletive. Durante il suo tour a sostegno della Noli, l’ex cavaliere è riuscito più volte a far parlare di sé. Il 17 gennaio, per esempio, da Quartu ha annunciato la sua candidatura alle europee, dopo la riabilitazione da parte del Tribunale del Riesame di Milano dell’anno scorso: «Alla bella età che ho, ho deciso per senso di responsabilità di andare in Europa dove manca il pensiero profondo del mondo».

Il centrosinistra, pur senza supporto ufficiale da Roma, si è portato a casa la vittoria. Caso eccezionale o sentore di un nuovo cambiamento in arrivo? Il prossimo 24 febbraio, con le elezioni regionali, avremo una risposta a questo dilemma.

Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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A proposito di Donato Mulargia

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