Elezioni politiche in Italia, diritto di voto negato agli studenti fuori sede

Si avvicina il 4 marzo, giorno in cui gli elettori italiani sono chiamati a rinnovare i due rami del Parlamento nazionale, e anche in questa tornata elettorale circa 2 milioni di italiani non potranno esprimere il loro voto.

Infatti per esercitare il proprio diritto di voto, milioni tra studenti e lavoratori italiani dovranno prendere un treno o un aereo e tornare a casa, poiché non vi è la possibilità di poter votare in un luogo diverso da quello di residenza; dunque, è chiaro che non tutti avranno la stessa possibilità di farlo. Soprattutto per chi è residente nelle due isole maggiori, Sardegna e Sicilia.

“È molto difficile spostarmi da Genova a Palermo, sia a causa della lunga tratta e sia per i costi che uno studente non sempre può permettersi; lo Stato si è congelato in un suo mondo parallelo in cui non tiene conto dei tanti giovani che non sono in grado di esercitare il proprio diritto di voto per problemi ormai risolvibili nel mondo contemporaneo in cui viviamo” racconta Gemma Adragna, 25 anni, studentessa di architettura all’università di Genova ma residente in Sicilia. Lo stesso disappunto e problema viene espresso anche da un due ragazzi sardi, Caterina Chiera e Massimiliano Sini, 19 e 20 anni, studenti dell’ateneo genovese: “Ci sentiamo messi da parte, lo Stato ci sta impedendo il diritto di voto e come noi tanti anche altri nostri colleghi e amici che studiano fuori della Sardegna. Le istituzioni dovrebbero offrire maggiori agevolazioni in particolare per noi studenti delle isole”.

Il Ministero dell’Interno sulla questione si è detto titubante poiché vuole scongiurare «rischi di brogli e manomissioni». Anche il tentativo proposto nell’ottobre scorso dell’onorevole Andrea Mazziotti di aggiungere un emendamento alla legge elettorale (soprannominata “Rosatellum”) che prevedeva di risolvere la questione attraverso l’utilizzo del voto anticipato, cioè la possibilità di votare in anticipo per posta o in un seggio allestito nel Comune di domicilio. Rimangono comunque, come da circolare del ministero dell’interno dello scorso 9 febbraio, le agevolazioni tariffarie per i viaggi ferroviari, marittimi, autostradali e aerei. Che però, per molti, non sono sufficienti.

 

Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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A proposito di Donato Mulargia

Classe 1998, sardo, studente di Scienze internazionali e diplomatiche presso l'Università degli Studi di Genova. Appassionato di politica internazionale e storia contemporanea. Tante passioni, ma un unico grande amore: il giornalismo. Innamorato della sua Sardegna e della vicina Corsica.

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