Domani nella città di Fiume una tavola rotonda sulla reintroduzione del bilinguismo visivo

La città di Fiume (nella regione del Quarnero, in Croazia), parte della regione geografica italiana e da sempre plurilingue e plurilingue e culturale, ha visto il bilinguismo visivo (pannelli stradali e insegne) tra croato e italiano cancellato in una notte, nel 1953, senza nessun atto ufficiale, come protesta per la decisione di lasciare la città di Trieste all’Italia e non assegnarla alla Jugoslavia. L’italiano è stato per secoli lingua ufficiale della città, anche sotto l’impero asburgico, ben prima della nascita dello stato unitario italiano, così come per esempio in Istria.

Da diversi anni si parla di un ritorno del bilinguismo, se non formale (esteso cioè all’amministrazione e altri aspetti della vita pubblica) almeno visivo, sulle targhe di strade, piazze e palazzi.

Si svolgerà domani, sabato 4 novembre, a Palazzo Modello, sede della Comunità nazionale italiana in quelle terre, una tavola rotonda sul bilinguismo visivo a Fiume. L’appuntamento, intitolato “Il bilinguismo visivo a Fiume – prospettive per una Fiume/Rijeka, porto delle diversità 2020” inizierà alle ore 11 negli spazi della Comunità degli Italiani cittadina. L’incontro è stato promosso dalla “Lista per Fiume“, una lista politica locale vicina ai temi dell’identità fiumana e al ruolo della comunità autoctona di lingua e cultura italiana. 

A dibattere sull’argomento sono stati invitati il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, il deputato della CNI al Sabor (il parlamento croato), vicepresidente del Parlamento croato e presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, l’europarlamentare Ivan Jakovčić (DDI/ALDE), il presidente della Lista per Fiume e consigliere municipale del capoluogo quarnerino, Danko Švorinić. Parteciperanno al dibattito pure il presidente della Comunità degli Italiani di Fiume, Orietta Marot, il vaticanista Silvije Tomašević (corrispondente da Roma della Radiotelevisione pubblica croata e del quotidiano zagabrese Večernji list), il giornalista di TV Capodistria, lo storico Ezio Giuricin, e Jovica Radmanović, vicepresidente del Comitato per le minoranze nazionali del Consiglio della Città di Fiume e vicepresidente della Società culturale serba Prosvjeta. L’incontro sarà moderato da Laura Marchig e Sandi Basić.

 

Fonte: La Voce del Popolo