Corsica, Sardegna e Baleari unite all’assemblea della Commissione Intermediterranea

A Venezia si è tenuta, il 30 giugno e 1° luglio, la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime, all’interno della quale la Commissione intermediterranea (CIM) riunisce una cinquantina di regioni appartenenti a 10 diversi Paesi (Cipro, Francia con 3 regioni, Grecia, Italia con 12 regioni, Libano, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia) e ha la missione di dar voce agli interessi comuni delle regioni mediterranee all’interno dei principali negoziati a livello europeo.

commissione-372x221Durante questa assemblea generale della CIM i membri, tra cui la Collettività Territoriale di Corsica, hanno indirizzato messaggi politici alle istituzioni europee ed internazionali,  perché siano sempre più attori in causa e attivi nel Mediterraneo, per rispondere a bisogni comuni, segnatamente in materia di sicurezza e di migrazione, cercando soluzioni congiunte per lo sviluppo territoriale integrato e la coesione nel Mediterraneo.

La CIM ha anche riaffermato la necessità di combinate tutti i tipi d’investimento nel settore marittimo per tener conto dei rischi ambientali nello sviluppo della cosiddetta “economia blu”. Raccomandazioni tecniche e politiche in questa direzione sono state prodotte dal gruppo di lavoro « Trasporti e politica marittima integrata ».

La CTC, rappresentata da Marie-Antoinette Maupertuis, ha colto l’occasione per sviluppare nuove sinergie con attori chiave ed estendere la rete delle sue relazioni istituzionali con le altre isole del Mediterraneo per sensibilizzare sulle problematiche dell’insularità e della dipendenza dal trasporto marittimo.

Gli emendamenti presentati dalle Isole Baleari, sostenute dalla CTC e dalla Regione Sardegna, il cui esponente Filippo Spanu è anche Capo di Gabinetto della presidenza, vertono sull’inserimento delle tre regioni nelle Autostrade del Mare e sull’elaborazione di un programma di cooperazione territoriale pensato specificamente per le isole. Questi emendamenti sono stati integrati alla dichiarazione finale, adottata all’unanimità.

Spanu ha incontrato a margine dell’assemblea gli esponenti della Corsica e delle Isole Baleari, con i quali la Sardegna sta conducendo un’attività di condivisione e riflessione congiunta sulle principali problematiche legate alla comune condizione di insularità e finalizzata a formulare proposte, soluzioni e modelli di riferimento per il superamento delle stesse. I presidenti delle tre Regioni si incontreranno a novembre a Palma di Maiorca, per presentare i risultati di tale attività e condividere un documento politico contenente delle puntuali richieste alle istituzioni europee e ai rispettivi governi nazionali, per la compensazione e il superamento di specifiche difficoltà economiche e sociali derivanti dalla condizione di insularità.

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Fonti: CTC – Sardinia Post (+immagine)