Corsica Essences: l’essenza dell’isola attraverso il profumo

Ho intervistato Patrick Paquet che è dottore in chimica ma soprattutto profumiere. Siamo andati a trovarlo nel suo laboratorio a Giovicacce, un piccolo paese dell’ “Alto Taravo”. Patrick Paquet ha deciso di tornare in Corsica dopo otto anni in Italia e quasi vent’anni tra Nizza e Grasse. Patrick Paquet con sua moglie hanno avuto diverse società sia nella vendita di materie prime, sia come consulente scientifico e tecnico: “ho creato creato la mia società “CorsicaEssences” e la mia attività principale è tutto quello che si riferisce al campo del profumo e della cosmetica“.

Quali studi Lei ha fatto per diventare profumiere?

Ho fatto un dottorato in chimica a Nizza, durante questo dottorato ho lavorato in un laboratorio che si chiama chimica degli aromi. Ero in un laboratorio che lavorava con la città di Grasse. Il nostro professore era a tre quarti nell’industria e ad un quarto alla facoltà. Ho sempre lavorato con degli studi dell’industria e ho lavorato direttamente con l’industria. Sono sempre stato nel settore dell’industria. Questo dottorato era molto orientato sugli aromi e sul profumo.

Quando Lei ha creato la sua società e perché?

All’inizio avevamo due società una Nizza e l’altra a Grasse. Ma quando abbiamo scelto di tornare in Corsica, abbiamo chiuso l’ultima società che era a Nizza e abbiamo creato la nostra società in Corsica, ecco perché si chiama “CorsicaEssences”. Abbiamo fatto diversi prodotti per molta gente, e abbiamo pensato a creare i nostri prodotti sulla Corsica. La nostra volontà era quella di fare prodotti tipici e prodotti realizzati con materie prime della Corsica. Quando faccio prodotto per grandi paesi, cerco di mettere oli essenziali della Corsica. Ma qualche volta questi odori non corrispondono al loro gusto. La prima cosa che abbiamo fatto è stata creare il nostro marchio “Fleur de Maquis”. Durante i primi sei anni di esistenza del marchio i prodotti che vendevamo rappresentavano una parte marginale della nostra attività. Ma adesso abbiamo parecchi prodotti sul mercato e cominciano ad essere conosciuti. Ecco perché all’inizio ero solo a lavorare, dopo con mia moglie e adesso il mio figlio e la compagna di mio figlio lavorano con noi.

Perché Lei ha scelto di tornare in Corsica e soprattutto di stabilirsi in paese?

È una scelta, perché avevamo voglia di tornare da noi. Abbiamo lavorato quasi vent’anni a Nizza e a Grasse, poi abbiamo vissuto otto anni in Italia nelle vicinanze di Milano, dove abbiamo lavorato per due grandi società (tra cui il numero uno del profumo in Italia). Abbiamo scelto di tornare da noi per stare in quest’attività ma anche per essere più tranquilli, perché è difficile lavorare tutti i giorni in una fabbrica. Per la creazione abbiamo più tempo per noi e abbiamo più comodità, anche se tutti i giorni abbiamo i clienti internazionali che ci chiami.

Lei ha trovato difficoltà per sviluppare la sua società al paese?

È certo che di essere tornato in Corsica, non ha solo vantaggi. Prima di tutto abbiamo voluto stabilirci, trovare un luogo per mettere il laboratorio, trovare una casa. Ma esiste anche difficoltà per costruire il laboratorio, occorrono strumenti e altri elementi per lavorare in buone condizioni. Ma abbiamo anche bisogno di apparecchi per l’analitica che costano molto. Il più grosso problema è che siamo lontano da tutto, per esempio per un piccolo campione, bisogna fare due ore di viaggio e 120 kilometri per cercarlo. Ma tutti i prodotti di cui abbiamo bisogno costano sempre più caro a causa dell’insularità. Per questo al livello della competitività di una società è difficile perché siamo obbligati di lavorare nel lusso perché non possiamo lavorare di fascia basse perché non saremo mai competitivi. Quando siamo tornati in Corsica, abbiamo mantenuto la stessa mentalità cioè lavorare verso l’esterno. E soprattutto promuovere la Corsica all’estero.

La Corsica L’aiuta a trovare ispirazione?

Sì, è per quello che siamo venuti. In Corsica abbiamo materie prime che la gente non ha l’abitudine di avere. Ma per lavorare nella profumeria bisogna avere una parte tecnica ma anche una parte artistica. Le persone che fanno oli essenziali in Corsica vengono a trovarmi per analizzare i loro oli e conservo qualche volta un campione; e quando lavoro su un nuovo profumo e mi manca una cosa, aggiungo un olio corso e mi dico “ha una cosa in più che non hanno gli altri”. Abbiamo tra quindici e diciotto oli essenziali corsi che nessuno utilizza, tranne l’immortale. Questi oli mi permettono di avere profumi che hanno caratteri e che sono difficilmente copiabili.

Lei ha già lavorato in una grande casa di profumo?

Abbiamo lavorato con delle grandi case di nicchia (sono profumi di piccole società che sono molto conosciute nel settore della profumeria ma che sono sconosciuti dal grande pubblico). Abbiamo fatto parecchi profumi per una società che si chiama Miccalef che è il numero uno del profumo di nicchia in Germania. E abbiamo fatto due profumi per un marchio italiana che si chiama Santa Maria Novella. Ho fatto due profumi per loro: un per il loro giubileo e un altro tre anni fa che si chiama “Cala Rossa”.

Come si immagina un profumo?

Dipenda da se il profumo è per me o per un cliente. Quando siamo di fronte a delle persone che non hanno idea di quello che vogliono comincio per domandare a che cosa servirà il profumo. Dopo faccio sentire odori per sapere che cosa piacie e di mettere una parola su un odore. È difficile comunicare solo con parola. A forza di fare sentire odori, comincio a sapere le cose che piacciono. Domando anche in che tipo di contenitore sarà il prodotto, perché certi prodotti non sono compatibili. Ma certe volte il cliente arriva con un’idea ben precisa con una piramide olfattiva cioè con note di teste, note di cuore e note di fondo. Grazie a questa piramide sappiamo a che cosa si aspetta il cliente.

Quali sono i differenti prodotti del suo marchio “Fleur de Maquis”?

Commercializzo saponi, bagnoschiuma, creme, latte per il corpo, candele, profumo d’ambiente che sia sotto forma di diffusore a bastoncini o in spray,”eaux de parfum” e acqua di colonia.

Dove sono venduti questi prodotti?

Sono soprattutto venduti in Corsica e cominciamo a venderli sul continente e ne vendiamo un po’ all’estero ma è raro. Abbiamo anche un negozio online.