Corsica da amare – Parte 5

Finalmente in Corsica!

Eravamo distrutte a tal punto, che una volta sbarcate a Bastia, non riuscivamo neanche a parlare. Ci recammo direttamente in hotel e una volta preso possesso delle stanze, sprofondammo in un sonno profondo. Avevo già concordato dall’ Italia con la proprietaria, quattro massaggi rilassanti presso la SPA dell’ albergo. Mai come questa volta ne avevamo bisogno.

Ed eccoci alla scoperta di Bastia. Raggiungemmo a piedi Place Saint Nicolas che con i suoi bar e ristoranti è considerata il cuore pulsante della città, il luogo di ritrovo di tutti i Bastiacci e teatro di numerosi eventi durante l’anno, sia sportivi che culturali. Al centro sorge la statua di Napoleone Bonaparte, il grande generale francese che nacque proprio in Corsica ed esattamente nella città di Ajaccio nel 1769.

Dopo i trascorsi della notte precedente, per evitare estenuanti camminate, pensai di prendere il tipico trenino turistico che si trovava in Place Saint Nicolas davanti all’ ufficio del turismo. Era il modo più comodo per visitare la cittadella Genovese di Bastia con l’ausilio di spiegazioni in lingua italiana. Genova occupò la Corsica per ben cinque secoli e questo si può chiaramente notare, dall’ urbanistica della città. Sembra di girare per i nostri carruggi del centro storico, ci sono scorci praticamente identici, e se non fosse per il fatto di sentire parlare francese, parrebbe di non essere nemmeno partite. Pensare che Bastia, un tempo capitale dell’ isola fu fondata nel 1378 proprio da un governatore genovese, Leonello Lomellini.

Per la gioia di Laura, che amava molto le visite culturali, andammo a visitare il Museo di Bastia, considerato il monumento più significativo della città, che si trovava all’ interno del “Palazzo del Governatore”, al centro della cittadella. Riscendendo verso il centro storico, facemmo tappa obbligata al piccolo negozio di dolce e salato, per assaggiare i tipici “Canistrelli” corsi, una vera delizia!

Che meraviglia passeggiare nel centro storico di Bastia, con le case dipinte dai colori ocra, affacciato sul porticciolo con attraccate numerose barche, circondato da bar e brasserie.

Poco lontano, la chiesa di San Giovanni Battista, la più grande della Corsica, con i suoi campanili gemelli. Entrammo a visitarla e ringraziammo il Signore di essere sopravvissute dopo lo spavento della notte precedente.

Nonostante la partenza turbolenta, vedevo le mie amiche piacevolmente sorprese dalla città, e questo non era ancora niente…

Durante la telefonata con il direttore del Parco Galea, riguardante la visita che avrebbe fatto il mio gruppo, Monsieur Andrè invitò me e le mie amiche la sera stessa alla cena di Gala all’ interno del parco, dove una scrittrice italiana avrebbe presentato il suo primo libro, interamente dedicato alla Corsica. Quale location migliore per la nostra prima serata Corsa!

Vestite da gran soireé, facevamo la nostra apparizione all’ ingresso del parco, allestito per l’ occasione in modo alquanto suggestivo: giardini con piante di ogni tipo, cactus, alcuni tra i più belli d’Europa, palme e piante originarie della Corsica e del mediterraneo. Tutto intorno erano dislocati i tavoli rotondi apparecchiati finemente con tovaglie di fiandra, poltroncine bianche e candelabri d’ argento come centro tavola.

Andrè ci accolse euforico ma molto indaffarato, era una serata importante ed erano presenti molte personalità della politica e dell‘ economia. Il parco Galea mescola natura, cultura e incontri umani. E’ un museo e un luogo di scoperta, che racconta i segreti di una Corsica orgogliosa delle sue radici e aperta al mondo.

Ci guardavamo intorno a bocca aperta, con i camerieri che fluttuavano come creature eteree con i vassoi pieni di calici colmi di champagne e uomini in smoking con signore elegantissime in abito lungo.

Ci sembrava di essere dentro ad una scena di un film, il tutto coronato dalla musica di un famoso gruppo Corso “I Muvrini”.

Anna:<<Allora ragazze che ne dite? Non male per essere la prima sera>>

Barbara:<<Ti devi fare perdonare>>sogghignando

Laura:<<A proposito Cri ma dove eri finita ieri sera? Presa dagli eventi ci stavamo quasi dimenticando di chiedertelo>>

Cristina:<<Bè ero… appunto con Larse…lo svedese, eravamo allegrotti e mi ha chiesto di accompagnarlo in cabina…e ci siamo baciati…tra l’altro ci siamo scambiati il numero di cellulare e mi ha detto se ci rivediamo. Lui rimarrà in Corsica con i suoi amici per una decina di giorni >>

A Cristina brillavano gli occhi. Dopo quello che aveva passato con la separazione, eravamo contente di vederla così.

Anna:<<E vai Cri!… certo che lo rivedrai! Ma ieri ci hai fatto preoccupare>>

Proprio in quel momento chiamarono sul palco Monsieur Giudicelli, il proprietario di un’ acqua buonissima Corsa, l’ “Orezza”, il quale diede il benvenuto, quale sponsor della serata. Un bell’ uomo, sui cinquantacinque anni, molto affascinante che non passò di certo inosservato ai nostri occhi.

Quando aprirono le danze, molte delle coppie presenti si alzarono dirette alla pista da ballo. Andrè si avvicinò al tavolo e portò a rimorchio altri tre uomini che ci invitarono a ballare.

Sembrava sgarbato rifiutare l’ invito, anche se i balli lenti sono impegnativi se non sei con qualcuno che ti piace. Ogni tanto ci lanciavamo tra di noi delle occhiate complici ed era difficile trattenere la risata. A Barbara era capitato un uomo sulla sessantina, pelato e con una notevole pancia; a Cristina uno con l’alitosi e a Lauretta uno alto quanto lei, conoscendola con uno così non avrebbe accettato un invito neanche per un caffè.

In quell’ atmosfera da notte degli Oscar, con musica rilassante e con tante persone importanti, sentii un urlo e voltandomi, vidi una scena alquanto imbarazzante. <<Porco!>> Laura strillo’ al suo cavaliere mollandogli una sberla e lasciandolo lì come uno stoccafisso.

Eravamo sconcertate. Barbara e Cristina le corsero dietro, mentre io continuai a ballare con Andrè, facendo finta di niente ma palesemente imbarazzata.

Laura turbata si diresse nella zona del museo interattivo. Quel maleducato, non solo le aveva fatto proposte disdicevoli ma aveva lasciato cadere, di proposito e ripetutamente, la mano sul suo lato B.

Ferma davanti ad uno schermo gigante che illustrava l’ isola in 3d, Laura sentì una presenza avvicinarsi e pensando fosse lo sporcaccione del ballo, si girò di scatto sulla difensiva.

<<Bonjour Madame, mi posso presentare?>> L’uomo tese la mano.

<<Piacere Adrien>> disse lui con tono rassicurante.

Lei si presentò restia e guardò attentamente l’ individuo. Lo riconobbe, era Monsieur Giudicelli, il proprietario dell’ acqua Orezza, l’ uomo affascinante che a inizio serata aveva dato il benvenuto agli ospiti.

<<Mi spiace, non volevo spaventarti>>

<<No, tranquillo è che ho appena avuto una brutta avventura…con un tale mentre ballavamo>>

Rimasero a parlare per più di un ora e solo quando Barbara e Cristina la chiamarono preoccupate, lei salutò l’uomo con un bacio sulla guancia e se ne andò.

<< Laura cosa è successo?>>

Laura<<Lascia perdere quel maniaco, mi ha davvero fatto arrabbiare, ma non avete idea chi ho conosciuto..>>

<<Quel figo pazzesco che era sul palco prima>> disse Cristina entusiasta

Laura<<Esattamente, abbiamo parlato tanto e mi ha invitata domani a visitare la sua sorgente>>

<< Ha…ha…ha>> rise Barbara e replicò divertita:

<<Una volta erano le collezioni di francobolli …sorgente ma quale?>>

<< Si la sorgente dell’ acqua che imbottiglia, l’ Orezza a Rapaggio nella regione della Castagniccia, non è lontano da qui>>

Barbara <<Arrivate da solo un giorno, Cristina trova un bel vichingo sul traghetto e Laura un miliardario affascinante…da non credere!>>

Esplose una fragorosa risata!

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Copertina: Bastia dal mare, copyright Bastia-Tourisme.com (aut. 10/8/2020)

NOTA: gli avvenimenti e i personaggi narrati in questo racconto sono romanzati e non riconducibili a fatti o persone reali.

Fulvia Ottonello

Grande appassionata di viaggi! Vive a Genova, da sempre lavora nel settore turistico, dove ha maturato diverse esperienze; dalla Hostess su navi da Crociera in America e Isole dei Caraibi a assistente turistica in Spagna a impiegata in agenzia di viaggio con mansione di vendita e programmazione. Oggi è responsabile di prodotto e contract manager per un Tour Operator genovese sulla destinazione Corsica, isola che conosce e ama da più di 15 anni e che considera la sua seconda casa.

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A proposito di Fulvia Ottonello

Grande appassionata di viaggi! Vive a Genova, da sempre lavora nel settore turistico, dove ha maturato diverse esperienze; dalla Hostess su navi da Crociera in America e Isole dei Caraibi a assistente turistica in Spagna a impiegata in agenzia di viaggio con mansione di vendita e programmazione. Oggi è responsabile di prodotto e contract manager per un Tour Operator genovese sulla destinazione Corsica, isola che conosce e ama da più di 15 anni e che considera la sua seconda casa.

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