Coronavirus: la Corsica studia misure sui flussi di persone in porti e aeroporti dell’isola

La Collettività di Corsica tramite la consigliera esecutiva per il sociale e la sanità, Bianca Fazi è in contatto con il Ministro della Sanità, Olivier Véran e il direttore generale dell’Agence régionale de santé (ARS), Norbert Nabet per attuare e comunicare le contromisure necessarie riguardo al flusso di passeggeri nei porti e aeroporti dell’isola.

Dopo l’annuncio da parte delle autorità italiane, nella giornata di oggi, del terzo decesso dovuto al virus Covid19 sul proprio territorio, molti Corsi iniziano a dimostrare inquietudine sulla gestione della crisi. Le autorità sanitarie hanno già predisposto dei piani, che però alcuni ritengono insufficienti. Da parte italiana fa discutere la scelta del governo di non mettere automaticamente in quarantena le persone che arrivavano dalla Cina, che quindi hanno potuto circolare sul territorio nazionale. Il contagi sono esplosi nella giornata di venerdì 21, portando in poche ore il Paese a essere il primo in Europa, per numero di contagiati, terzo nel mondo dopo Cina e Corea del Sud.

Alcuni Corsi in fila con la loro vettura al porto di Livorno tengono i finestrini alzati. La psicosi da coronavirus si sta diffondendo anche tra gli isolani. In Italia l’ultimo aggiornamento di oggi 23 febbraio da parte del capo della protezione civile Angelo Borrelli porta il numero dei casi registrati a 132 per la maggioranza nella popolosa regione settentrionale della Lombardia, con 3 décès, di persone anziane e in pregresso stato di debolezza fisica. La prossimità della Corsica con la Penisola porta naturalmente a un aumento della preoccupazione tra la nostra popolazione.

Allo sbarco a Bastia, il personale per ora fornisce solo informazioni su sintomi e buone pratiche ma non effettua controlli. Misure preventive che secondo l’infettivologo dottor Antoine Grisoni sono insufficienti. “Instaurare il controllo della temperatura è semplice e permetterebbe un primo controllo come barriera sul rischio di una diffusione del virus nell’isola ,” ha dichiarato. Sappiamo in realtà che il virus può essere portato e trasmesso anche da persone senza sintomi, quindi più che rilevare la temperatura sarebbe utile un tampone. Procedura che non può essere messa in atto a tappeto su tutti i passeggeri.

Un protocollo più specifico è stato già diramato dall’Agenzia regionale di sanità (ARS) della Corsica. Il paziente infettato dovrà essere trasferito “nel complesso ospedaliero di riferimento de la Timone, a Marsiglia“, ha spiegato la direttrice ARS Marie-Hélène Lecenne,. Anche gli ospedali dell’isola hanno già predisposto camere d’isolamento, e dispositivi anti-contaminazione.

 

Si attendono nelle prossime ore regolamentazioni più stringenti sul flusso di passeggeri per e dall’isola. Ricordiamo intanto a tutti che il virus si diffonde rapidamente, essendo nuovo, ma ha un tasso di mortalità inferiore alla comune influenza, che tocca per lo più gli anziani e le persone dallo stato di salute già compromesso. Si raccomanda di lavarsi bene le mani ed evitare se possibile di frequentare luoghi troppo affollati. Continueremo a darvi aggiornamenti sull’evolversi della situazione.

 

Fonti: Collettività di Corsica – FR3 Corse ViaStella