Banca di Francia: le imprese corse molto danneggiate dalle misure anti Covid-19

Molto colpite dalle misure restrittive legate al Covid-19, le aziende corse hanno subito un arresto improvviso durante il 1 ° reclusione ma, per alcune, hanno mostrato una buona resilienza, il che suggerisce una possibilità di rimbalzo quando le condizioni igienico-sanitarie lo consentiranno. Jean-Charles Sananes, direttore regionale della Banque di Francia giovedì è stato a Bastia per presentare l’indagine economica annuale: “Bilancio 2020 e prospettive 2021 per l’economia regionale corsa”.

Industria
Come altrove, l’industria corsa ha registrato un forte calo nel 2020, ma con reali prospettive di un rimbalzo nel 2021.
Dopo una crescita costante, seppur in graduale rallentamento, negli ultimi tre anni, il settore industriale insulare ha registrato, in un contesto sanitario degradato, un forte calo nell’esercizio 2020. Il settore dei mezzi di trasporto ha risentito fortemente della crisi del settore aereo ( – 50,1%) mentre la produzione di prodotti agroalimentari ha risentito del turismo ridotto (-12,8%). Solo gli “altri prodotti industriali” hanno tenuto meglio con un calo dell’attività limitato al -5,4%.
La forza lavoro ha seguito questa tendenza negativa in questi tre principali sottosettori.
Gli investimenti sono leggermente aumentati (1,5%) ma con previsioni piuttosto negative per il 2021, a fronte di forti incertezze.
In un contesto ancora molto incerto, gli imprenditori si aspettano comunque un ritorno alla crescita, senza però tornare al livello di attività precedente la crisi.

Costruzione
Molto segnata dal primo lockdown, l’attività è diminuita drasticamente nel 2020 ma è in fase di ripresa, con un effetto positivo sulla forza lavoro.
Dopo una ripresa di quasi il 3% nel 2019, l’attività nel settore delle costruzioni si è notevolmente deteriorata in tutti i settori.
Mentre i lavori di finitura sono meno colpiti (-9,3%), le opere strutturali e quelle pubbliche diminuiscono rispettivamente del 15,6% e del 16,4%.
Nonostante questo contesto, l’organico si è piuttosto rafforzato, aiutato da misure parziali di attività e trainato da ordini ritenuti consistenti per via, tra l’altro, di rinvii.
Le previsioni di attività per il 2021 sono piuttosto favorevoli nei tre sottosettori con una dinamica più forte nei lavori pubblici senza però azzerare le perdite di attività del 2020

Servizi mercantili
Il settore dei servizi, predominante in Corsica, ha chiuso in forte calo, appesantito dalla sua componente “turistica” fortemente penalizzata dalle restrizioni sanitarie, nonostante una “alta stagione” piuttosto buona.
Dopo un anno 2019 segnato da un calo dell’attività dell’1,9%, l’attività ha subito un forte calo sotto l’effetto delle conseguenze della crisi sanitaria principalmente sul settore turistico. Pertanto, i settori dell’ospitalità e della ristorazione registrano un calo rispettivamente del 38% e del 34%.
In questo contesto, la forza lavoro è diminuita del 2,8% con i settori del turismo logicamente più pesantemente colpiti.
Nonostante le forti incertezze, nel 2021 è previsto un rimbalzo, trainato dai servizi alle imprese, con anche la prospettiva di un piccolo aumento dell’attività nei settori del turismo ad eccezione del trasporto passeggeri, che appare permanentemente impattato.

Metodologia del sondaggio
Questa indagine è stata effettuata nel mese di gennaio dalle filiali della Banca di Francia di Ajaccio e Bastia su un campione di aziende di diversi settori di attività.
Il suo scopo è, sulla base di informazioni ancora provvisorie, di valutare il più rapidamente possibile i principali andamenti dell’esercizio precedente in termini di attività, personale, investimenti e redditività, nonché le prospettive per la società.
Questa indagine non pretende di essere esaustiva, né di fornire un quadro completo dell’evoluzione dell’intera economia della Corsica. Infatti, per questioni di metodo, le imprese agricole sono escluse dal perimetro dello studio.
Sono state intervistate oltre 2.000 aziende e quasi il 40% di esse ha risposto. Li ringraziamo vivamente per il loro contributo alla conoscenza delle realtà economiche locali.
Il campione copre il 41% della forza lavoro totale identificata da ACCOS al 31/12/2019.

Fonte: Corse Net Infos