Assembramento e proteste di un collettivo anti-pass sanitario a Bastia

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U culletivu corsu pè a difesa di e libertà raccoglie diversi collettivi contrari all’obbligo di vaccinazione e alla legge sull’estensione della tessera sanitaria convalidata dal Consiglio costituzionale giovedì 5 agosto. Chiede al presidente dell’esecutivo corso, Gilles Simeoni, di rifiutare l’applicazione di questa legge in Corsica. La manifestazione è stata rovinata da alcuni disordini tra giornalisti e spettatori.

“Crediamo che queste misure liberticide siano contrarie ai principi fondamentali della Repubblica e della nostra democrazia! Il tono è stato dato fin dalla prima frase durante la conferenza stampa davanti agli uffici dell’ARS a Bastia giovedì 5 agosto. Al microfono, U culletivu corsu pè a difesa di e libertà che riunisce diversi collettivi che denunciano “le misure liberticide di questa legge sull’estensione della tessera sanitaria” approvata dal consiglio costituzionale pochi minuti dopo questa conferenza stampa.

Pro-vaccino, anti-vaccino, non è questo il dibattito. Si tratta soprattutto della privazione delle libertà che denunciano e della “segregazione sanitaria risultante dal lasciapassare”. L’importante per loro è avere la possibilità di scegliere. La scelta di essere vaccinati o no e di poter “vivere normalmente” in entrambi i casi.

Per il collettivo, la validità della tessera sanitaria imposta per l’accesso a certi lavori e attività è “un obbligo di vaccinazione nascosto”. Secondo loro, questo obbligo è contrario ai principi dello stato di diritto e alla Convenzione europea di Oviedo, firmata nel 1997 da diversi Stati membri dell’Unione europea, tra cui la Francia, che difende “la protezione dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano in materia di applicazioni biologiche e mediche”.

“Gilles Simeoni deve rifiutare questo lasciapassare sanitario
Se il collettivo pretende di essere apolitico, è proprio ai leader politici che si rivolge. E in particolare ai leader dell’isola. In una lettera aperta letta da Jean-Antoine Giacomi, membro del culletivu a corsica svegliata ed ex candidato alle elezioni territoriali del 2021 per Forza Nova, l’inter-collettivo esorta il presidente dell’esecutivo corso a “prendere posizione e rifiutare questo lasciapassare sanitario”.

Per Jean-Antoine Giacomi, “abbiamo bisogno di una vera politica sanitaria e il lasciapassare non lo è”. Come spiegare che ci sono solo 5 letti di terapia intensiva nell’ospedale di Bastia”. Aumentare il numero di letti nei servizi, dare più mezzi alle infrastrutture mediche pubbliche, ma non imporre un vaccino alle badanti, o almeno lasciare loro la scelta. Questo è uno dei principali argomenti dell’inter-collettivo, che teme anche la discriminazione nel lavoro e nelle scuole.

“Disinformazione dai media locali”, “fate il vostro lavoro”, “cercate la verità”, “burattini del governo”. Nel bel mezzo di una conferenza stampa, gli spettatori che non erano coinvolti nell’organizzazione del rally hanno rimproverato i giornalisti presenti. Ma chi sono quelli che sono a tutte le manifestazioni? Di tutti i raduni, indipendentemente dalle opinioni espresse? Sembra che siano i giornalisti che, ancora una volta, erano presenti per questa ennesima manifestazione davanti all’ARS, senza contare le manifestazioni davanti alle prefetture dell’isola. Una dozzina di giornalisti, che lavorano per i principali media locali per trasmettere il messaggio portato oggi. Contrariamente all’idea che alcuni hanno cercato di trasmettere, il microfono è aperto a tutti. Un piccolo sfogo che gli organizzatori della conferenza hanno mitigato invitando al dialogo calmo e allo scambio di idee, un principio che difendono con tanto ardore.

Per la cronaca, U culletivu corsu pè a difesa di e libertà include i gruppi: Réaction 19 Corse, La Corse en colère, Soutien Corse à Louis Fouché, Gilets Jaunes, Les masques blancs, Soignants libres choix Corse, La France en blanc derrière les soignants, les soignants en colère 2B 2A, Culletivu a corsica svegliata, Câlins gratuits, Groupe 2B non au pass sanitaire, Stop à la 5G, Nouvelle vague.


Fonte: CNI – Copertina: Jean-Antoine Giacomi via FB

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