Arritti: il settimanale nazionalista nella tormenta

Settimanale fondato nel 1966 da Max Simeoni e uno dei principali media nazionalisti dell’isola, Arritti inizia il 2022 con grande difficoltà. In causa la decisione della prefettura della Corsica del Sud di non rinnovare l’abilitazione del giornale a pubblicare annunci legali.

In principio di settimana, la redazione del giornale ha pubblicato sulle reti sociali un comunicato dettagliando sulla sua situazione. Lo scorso 15 febbraio, la prefettura della Corsica del Sud ha deciso di non rinnovare l’abilitazione del giornale a pubblicare annunci legali. È un colpo durissimo per Arritti, una perdita di potenzialmente 20 000€ secondo la caporedattrice Fabienne Giovannini. Anche se il giornale ha sempre vissuto dal lavoro redazionale di volontari, ci sono ovviamente delle cariche per cui il giornale ha bisogno degli introiti generati dagli annunci legali.

Questa decisione della Prefettura è tanto meno accettata dalla redazione di Arritti che è stata presa in un modo poco convenzionale. I documenti richiesti per l’abilitazione sono stati inviati alle prefetture lo scorso novembre. Se la prefettura dell’Alta Corsica ha accettato, quella del Sud ha fatto una richiesta di informazioni supplementari lo 31 dicembre alle ore 16, nell’otica di un decreto prefettizio previsto lo stesso giorno a mezzanotte. Il calendario è troppo strano per essere onesto secondo il giornale. Tanto più che il giorno dell’annuncio del rifiuto è precisamente quello della partenza del prefetto Pascal Lelarge, personalità quanto ostile a tutte le forme di nazionalismo. Politico o no.

“È un’uccisione” dice Fabienne Giovannini. Per affrontare le difficoltà in arrivo, il giornale Arritti ha iniziato una campagna di sostegno: si può partecipare versando la quota annuale di 45€. Nel frattempo, il giornale ha ricevuto il sostegno di vare personalità politiche còrse. I nazionalisti sostengono Arritti, ovviamente, ma anche altri che non hanno nulla in comune con il movimento: Jean-Charles Orsucci, sindaco di Bonifacio e membro del partito di Emmanuel Macron, ha annunciato un aiuto eccezionale dalla città in favore del giornale.

Da parte sua la prefettura rifiuta l’idea di un “pretesto” per far cadere il giornale. Secondo i servizi dell’abilitazione, è stato chiesto al giornale di specificare le cifre di pubblicazione nel dipartimento. Arritti ha annunciato una tiratura di 1400 esemplari per l’intera Corsica, la prefettura esige almeno 800 per la Corsica del Sud e non è stata in grado di valutare questo requisito. I servizi prefettoriali precisano tuttavia che nuovi elementi inviati dal giornale sono sempre in corsa di verifica e che, a questo punto, la decisione di rinnovare o no l’abilitazione non è ancora definitiva.

Fonti: Arritti, Corse-Matin

About Guillaume Bereni

Di Felce (Castagniccia), è padre di 3 bimbi e lavora sia nell'azienda agricola di famiglia, che produce farina di castagne, sia come redattore freelance, per noi e per altre testate, scrivendo in lingua corsa, francese e italiana.

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