Abbiamo visitato la “Casa di e Scenze” di Bastia

Lo scorso 15 febbraio si sono aperte le porte della “Casa di e Scenze” (Casa delle Scienze) di Bastia, prima struttura museografica dedicata alle scienze in Corsica. Più specificamente, questo spazio informa e promuove lo sviluppo sostenibile: natura, energie, agricoltura, produzione industriale, ricerca… Tutti temi che parlano a tutti e in particolare ai còrsi, che si trovano in una situazione spinosa sulle questioni di gestione dei rifiuti, di dipendenza energetica e più generalmente di salvaguardia del patrimonio naturale.

Situata nella zona di Lupino (quartiere popolare del Sud di Bastia), la “Casa di e Scenze” è composta di tre impianti principali: una prima sala di 80m² dedicata alle mostre temporanee, una seconda di 183m² dove sono le mostre semipermanente; poi c’è un auditorium di 54 posti. Una struttura insomma piccola, però molto ben pensata nel suo uso di varie tecnologie. Per chi ha già visitato il Parco Galea (Taglio Isolaccio) di cui è il “direttore d’orchestra”, si percepisce nella “Casa di e Scenze” l’influenza della collaborazione con Fabrice Fenouillere. La tecnologia serve abilmente la scoperta.

Accolto da un personaggio animato sotto forma di ologramma (che per sfortuna non voleva funzionare per noi quel giorno), il visitatore scopre diversi strumenti di divulgazione della conoscenza scientifica, tutti disponibili sia in lingua corsa che francese: video (su schermo o per proiezione), decine di cartine tematiche (energie, agricolture, fauna, flora, minerali, ecc), ed anche file audio con la partecipazione di Axel Kahn (Biologista), Yves Coppens (Paleontologo) o Jean Jouzel (climatologo). C’è inoltre un schermo tattile con il quale si può scoprire varie informazioni sul modo in cui la natura ha ispirato la tecnologia; oppure si può ammirare la fauna e la flora con la realtà virtuale. Si viaggia per l’Africa o le zone artiche.

Ma la cosa più sorprendente è senza dubbio il mandarino di Kyoto chi, riempito di 700 sensori, reagisce al toco umano. Ponendo una mano sulle foglie dell’albero, si può sentire varie suoni, più o meno forti secondo il nostro ritmo.Una esperienza davvero originale.

La “Casa di e Scenze” è un posto interessantissimo, soprattutto in Corsica dove l’accesso alla conoscenza scientifica rimane difficile per il grande pubblico, in assenza di strutture analoga alla “Casa di e Scenze”. Questo primo passo è, dal nostro umile punto di vista, una bella realizzazione. Allora, se avete un’ora da dedicare, la visita della “Casa di e Scenze” di Bastia non ve ne farà pentire.

Orari di apertura

Martedì, giovedì, venerdì dalle 14 alle 18.

Mercoledì, sabato dalle 9 alle 12, e dalle 14 alle 18.

Chiuso domenica e lunedì.

Guillaume Bereni

Di Felce (Castagniccia), è padre di 3 bimbi e lavora sia nell'azienda agricola di famiglia, che produce farina di castagne, sia come redattore freelance, per noi e per altre testate, scrivendo in lingua corsa, francese e italiana.

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A proposito di Guillaume Bereni

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